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COME SI APPLICA L'IVA PER GLI INFISSI?

Aggiornamento: 9 lug 2020



PRESENTAZIONE


Mi presento: mi chiamo Pasquale De Vita e lavoro nel settore dei serramenti dal 2005. Questa lunga esperienza mi definisce quale punto di riferimento nel settore dei serramenti.

La passione e la costante dedizione che impiego quotidianamente nel guidare tecnici e clienti nella scelta e nella progettazione del sistema di posa, così come nell’individuazione del prodotto più adatto alle loro esigenze, è il carburante che alimenta l’amore per il mio lavoro.





Premessa

Di cosa tratteremo in questo articolo? Una breve anteprima.


In questo articolo ti spiegheremo:

  • come applicare correttamente l'IVA per l'acquisto degli infissi ?

  • l'iva per l'acquisto delle finestre?

  • quali sono i riferimenti normativi generali?

  • l'iva per la prima casa ?

  • come si applica correttamente la ripartizione dell'aliquota iva in caso di manutenzione ordinaria e straordinaria




Cos'è l'IVA?


"IVA è l’acronimo dell’Imposta sul Valore Aggiunto. È un’imposta che si applica sul valore aggiunto di ogni fase della produzione e dello scambio di beni e servizi. Si tratta di un’imposta generale sui consumi, il cui calcolo si basa solo sull’incremento di valore che un bene o un servizio acquista ad ogni passaggio economico (valore aggiunto).


Il funzionamento dell’Imposta sul valore aggiunto prevede l’obbligo, per chi fornisce il bene o presta il servizio nel territorio dello Stato, di addebitare l’imposta al proprio cliente in misura proporzionale al corrispettivo applicato".





L'iva per l'acquisto degli infissi


Nello specifico, come applicare l'IVA per l'acquisto dei nostri nuovi serramenti ?

Cerchiamo di rispondere a questo interrogativo che, di per sé, è abbastanza complesso e a cui sono chiamati a rispondere, per lo più, gli addetti ai lavori.

Ma è bene che anche l'acquirente sappia a cosa va incontro e possa orientarsi tra cifre e moduli. L'articolo è perciò indirizzato al cliente, cercando di coniugare una materia complessa con un linguaggio preciso ma accessibile.

Vediamo di seguito.



QUALI SONO I RIFERIMENTI NORMATIVI GENERALI ?


Punto di riferimento essenziale per chi deve occuparsi, per lavoro o per esigenze personali, di IVA, è il Testo Unico IVA (Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633), aggiornato con le modifiche apportate da ultimo dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145.




l'IVA per gli infissi della nostra prima casa


Per lavori sulla nostra prima abitazione, si applica l’IVA al 4% sul serramento e sulla manodopera.

Se il lavoro è un ampliamento, l' aliquota IVA al 4% è prevista soltanto se la parte ampliata non diventi un immobile a sé e non diventi un bene di lusso.






COSTRUZIONI RURALI





Nel caso di costruzioni rurali si applica l’IVA al 4% nel caso di:

- sola fornitura dei serramenti, oppure

- fornitura + posa in opera dei serramenti.



"Per i beni finiti utilizzati per la costruzione degli immobili rurali è prevista l'Iva al 4%, come stabilito dal punto 24) della Tabella A, parte II, allegata al DPR 633/1972. Gli infissi rientrano tra i beni finiti quindi può avere l'Iva ridotta per l'acquisto. Dovrà per questo consegnare al venditore un'apposita autocertificazione con i riferimenti di legge, con allegata la licenza o il permesso di costruire. Non può avere invece la detrazione per ristrutturazione perchè questa è riservata ai lavori effettuati sugli immobili esistenti, ossia accatastati come immediatamente utilizzabili e non  in corso di costruzione".



RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA


A tal proposito, ti invito a consultare la seguente guida utile:



Quando è il venditore ad installare gli infissi, si applica IVA al 10% sia ai beni che ai servizi collegati.

C'è un eccezione per i cosiddetti beni significativi, ai quale si applica l’IVA al 22%.



fornitura e posa in opera di serramenti: ulteriori opportunità


Si applica l’IVA al 10% anche per realizzare scuole ospedali, case di riposo per anziani, ospedali etc ...;

per opere di restauro.


Invece, l'IVA rimane al 22% per immobili di lusso, per costruire (e per opere di manutenzione) di edifici, in caso di sola fornitura di finestre e in caso di manutenzione di abitazioni.



ristrutturare un appartamento


L’IVA verrà applicata al 22% nel caso di beni significativi;

10% a tutte le parti staccate dai beni significativi.


Ma, di preciso, di cosa stiamo parlando? Cerchiamo di capire bene.


"In edilizia, i cosiddetti beni significativi sono quelli il cui valore è prevalente rispetto al valore della prestazione d’opera. L’elenco di tali beni è contenuto nel decreto 29 dicembre 1999 ed è formato da:

• ascensori e montacarichi • infissi esterni e interni • caldaie • videocitofoni • apparecchiature di condizionamento e riciclo d’aria • sanitari e rubinetteria da bagni • impianti di sicurezza.


"Con la circolare 15E/2018, le Entrate hanno chiarito che quello del decreto è un elenco esemplificativo, ma non esaustivo" (https://www.guidaxcasa.it/cosa-si-intende-per-beni-significativi/)".


Le parti staccate dei beni significativi


In sostanza, è tutto ciò che non è presente nella lista dei beni significativi ed è perciò da considerarsi “parte staccata” (soggetta all’IVA al 10%).


Sono parti staccate tapparelle, zanzariere, veneziane, grate etc ...


"La circolare 15E/2018 chiarisce anche che il valore delle parti staccate del bene significativo confluisce in quello della prestazione, e quindi gode dell’IVA al 10%, solo se queste hanno una propria autonomia funzionale" (https://www.guidaxcasa.it/cosa-si-intende-per-beni-significativi/).



ESEMPI PRATICI.




Esempio N.1

Se il valore dei beni e dei servizi forniti insieme al serramento supera il valore del bene significativo, tutta la fattura sconterà una aliquota IVA al 10%.


SERRAMENTO, BENE SIGNIFICATIVO, 3000 EURO

ZANZARIERA, PARTE STACCATA, 600 E.

POSA IN OPERA E SERVIZI, 3000 E.

IMPONIBILE TOTALE , 6600 E.

IVA al 10% su parti staccate – posa e servizi pari a 360 E.

IVA al 10% su parte corrispondente del bene significativo pari a € 3.000 (o sul valore intero del serramento se il suo importo è minore come in questo caso), 300 E.

IVA al 22% su parte residua del serramento (in questo caso pari a € 0) 0

TOTALE FATTURA 7260 E.


Esempio N.2

In questo secondo esempio, il valore dei beni e dei servizi forniti insieme al serramento non supera il valore del bene significativo e quindi la parte residua del valore del serramento avrà un’aliquota IVA al 22%.


SERRAMENTO, BENE SIGNIFICATIVO, 4500 E.

ZANZARIERA, PARTE STACCATA, 600 E.

POSA IN OPERA E SERVIZI, 3000 E.

IMPONIBILE TOTALE, 8100 E.

IVA al 10% su parti staccate – posa e servizi pari a 360 E.

IVA al 10% su parte corrispondente del bene significativo pari a 360 E.

IVA al 22% su parte residua del serramento, 198 E.

TOTALE FATTURA 9018 E.


Esempio N.3

Fornitura e posa di soli accessori del serramento.


MANIGLIA 300 E.

PERSIANA 1050 E.

ZANZARIERA 450 E.

POSA E SERVIZI 450 E.

IMPONIBILE 2250 E.

IVA al 10% 225 E.

TOTALE FATTURA 2475 E.


Conclusioni

Abbiamo chiarito:

Come applicare correttamente l'IVA per l'acquisto degli infissi serramenti

Prossimamente parleremo di:

detrazione infissi 2020

sconto in fattura

decreto crescita infissi

bonus infissi 2020

ecobonus 2020

Spero con questo articolo di aver chiarito tutti i tuoi dubbi.
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